Che ridere la testa nel forno, che ridere quando quel pomposo bastardo di Ted Hughes ha pubblicato i diari censurati dalle sue malefatte dopo averla portata al suicidio e le sue poesie editate con lo stesso spirito che muoveva la penna di Fitzgerald quando rubava le opere alla moglie Zelda, che ovviamente fece rinchiudere. Simpatico proprio Ted che ha portato alla morte sia la moglie che l’amante. Ricordiamo Ann e Sylvia e Virginia e Cleopatra e Didone più per la loro morte che le loro gesta. Dylan Thomas etilista violento ma che capolavoro “and death shall have no dominion”, per non parlare della goduria delle reminiscenze dei tempi antichi in cui su tumblr leggevi solo Baricco e Bukowski, il che giustifica una generazione di illetterati gonfi e tronfi di pillole di un sapere inutile pilotato dall’edonismo e dalla misoginia, “tu non capisci gli scherzi’” ma perché dovrei? Che ancora la donna è alla stregua di un oggetto, un animale, un mezzo per uno scopo (donna angelo dice niente?) mentre gli odierni stereotipi sono ancora basati su una visione sessista e polarizzata dei generi? Le veline, le letterine, le pupe cotonate sbattute in prima serata. No, noi siamo un paese senza differenze. Per questo l’altra sera in TV si parlava della Pifferi. Facile parlare di donne con problemi che sono state abbandonare nonostante abbiano assolto all’unico compito per il quale lo stato ci tutela: fare da incubatrice. Perché non hanno usato lo stesso odio mediatico nei confronti del gigante buono che ammazzò e seppellì in un pollaio Daniela, rea di non aver ricambiato il suo amore. O Carol? Della quale si è parlato di come lui, il vicino di casa, si fosse sentito tradito da lei che voleva trasferirsi per stare più vicina al figlio non considerando il desio carnale che l’uomo provava, culminato con l’omicidio, lo smembramento e l’occultamento di cadavere, però lei troia che aveva onlyfans. Si parla di donne solo quando i ruoli si invertono e da vittime divengono carnefici, ma la realtà sta nel doppio standard dove l’uomo è legittimato alla violenza e l’omicidio mentre la donna, remissiva e sottomessa, di violenza può solo morire.






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