if you say that you are mine
i’ll be here ‘til the end of time
so you gotta let me know
should I stay or should I go?
[should i stay of should i go; the clash]
Il nonno mi vede rientrare dal balcone, mi osserva chiudere la porta mentre sulle sue labbra inizia a formarsi una domanda, telepaticamente anticipa nonna, “c’è la luna stanotte” dice, poi chiede “e che proprietà ha questa?”
Oh nonnina… La luna piena è da sempre associata all’abbondanza, allo zenit del ciclo vitale. Le notti di luna piena sono momenti di riflessione, per ricaricarsi e lasciar andare tutto ciò che porta fatiche, pene e dolori. Questa è una luna piena relativamente normale, non una superluna o una luna blu; relativamente perché è una luna in cancro e la luna qui ha la sua CasaBase, per questo il cancro è un lunatico; il segno per eccellenza dell’emotività, legato all’elemento dell’acqua, l’elemento della vita. L’acqua scorre e le nostre emozioni con lei, lavando le sponde della nostra anima, gli argini della nostra vita e mentre tutto scorre — panta rei — le emozioni che proviamo avranno ciclicamente gli stessi nomi ma noi non saremo più gli stessi ad accoglierle, stesso fiume ma diversa ansa. Il cancro è un segno sensibile, certo, ma forte e fisso sulle sue idee, anche quando si fa carico dei problemi di altri, il cancro perdona ma non dimentica.
Questa è la prima luna piena dell’anno e trovarla collocata in questo segno lascia intendere che dobbiamo occuparci di più dei nostri affetti e della nostra famiglia e meno del nostro ego (ma non di noi, sia chiaro). Donc, quest’anno matemagico [la somma delle cifre fa 9, numero associato alla fine dei cicli, ai cambiamenti e ai nuovi inizi], anno del Serpente di Legno (legno, solido: riflessione, crescita, nuove opportunità), non solo inizia con una luna che vuole sbatterci in faccia la realtà ma portare ad una serie di cambiamenti radicali; non mi pronuncio in sbilanciamenti di positivo/negativo perché le energie sono neutre ed è la loro interpretazione in questo piano di realtà a darne il senso binario; Anno dei cambiamenti iniziato con i primi sentori di rivolta ora soffocati dall’acre fumo californiano, che verso aprile porterà all’avversarsi delle profezie di Malachia sulla fine della Chiesa di Roma e la caduta dello Stato Pontificio: l’ultimo papa nero (Francis è un Gesuita e loro indossano la tunica nera) e la prima donna in Vaticano (suorMaryBrambilla, missionaria e ora prefetta). Tutti i tasselli necessari al compimento di una serie di visioni trascritte di dubbia veridicità; alcuni papi furono subito identificati, come CelestinoV, altri non sono mai comparsi nella lista come sette o otto papi nel periodo degli antipapi, e altre piccolezze che non rendono Malachia così veritiero1. Altremodo Malachia significa “messo di Dio” quindi, mayhap, era solo un profeta con scarsa memoria.
Però resta il cruccio del: ccCosa fare se non capisco cosa lasciar andare? Pas grave ma petite choupette, respira e rilassati e medita e pensa: cosa mi fa (stare) male? Quali situazioni/persone non mi fanno sentire bene con me stessə? Cosa serve davvero al mio Io interiore, al mio higher self?
Marte in retrogrado fino al 24 febbraio continuerà a portare mutamenti nella sfera emotiva mentre lo spostamento del nodo lunare [un punto calcolato con orbita lunare e la rotazione del sole] in Pesci/Vergine. Il nodo lunare rappresenta la nostra evoluzione come persone: il nord cosa dobbiamo sviluppare per crescere come persone e il nodo sud quello di cui dobbiamo liberarci perché ci blocca. Questo allineamento suggerisce di lasciarsi trasportare dalla vena creativa, seguire il flusso delle emozioni, fare ciò che fa bene al nostro animo; dobbiamo lasciar andare il perfezionismo, le ossessioni, i dubbi sul nostro potenziale. Dobbiamo curare il nostro corpo ma non dimenticarci dell’importanza della psiche, anche il nostro mondo interiore necessita coccole e attenzioni.
Per cui non aver disperare, non avere timore, perché lasciar andare non significa dimenticare. Una delle leggi più poetiche della fisica recita “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” ed è proprio questo il senso del numero 9, della luna piena di questa notte, del futuro anno del serpente di legno, della ruota del samsara, dell’eterno ritorno. Parliamo di cicli perché così viviamo la nostra esistenza, in un eterno ciclo di morte e rinascita.
Sicché non disperare per ciò che hai perso ma gioisci per ciò che hai guadagnato; un amico, un’occasione di crescita, una svolta inaspettata che ti ha innalzato a nuovi orizzonti. Gioisci del tuo dolore perché in esso si trovano i semi della vita eterna. Compiaciti nella sapienza del tuo perpetuo e beati nella sua Luce nei secoli a venire.
- poi, finché sussiste il culto di P4drePi0, accettato dalla Chiesa per sfinimento senza prove (ha sempre impedito a qualsisi medico di visitarlo, comprenso Padre Agostino Gemelli), why non credere anche a Malachia? O vale meno perché esistono santini da mettere in macchina? ↩︎






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